Poliziotta violentata: preso l’aggressore

All’uscita dal turno di servizio in Commissariato, è stata seguita mentre andava a prendere l’auto, colpita in testa con una pietra e violentata.

E’ avvenuto stanotte a Napoli: la vittima è una giovane poliziotta, dopo gli abusi ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli e stamattina dimessa; il violentatore, un cittadino bengalese, è stato subito arrestato dalla Polizia di Stato: è accusato di tentato omicidio e violenza sessuale aggravata.


“Oggi non possiamo che stringerci alla collega brutalmente aggredita a Napoli, manifestandole tutta la solidarietà possibile nella convinzione che il suo valore e il suo coraggio, assieme alla vicinanza di familiari, colleghi e dei cittadini onesti di questa città, l’aiutino a superare questo momento così difficile e traumatico. L’ennesima barbarie che funesta il capoluogo, quotidianamente alla ribalta delle cronache nazionali, riporta prepotentemente sul tavolo una ‘questione sicurezza’ che tormenta la città e la sua provincia, frustrando insopportabilmente la libertà, l’incolumità e la serenità della gente, ostaggio di pericoli di ogni sorta e di delinquenti che sembrano spadroneggiare. Una questione che richiede più che mai un intervento forte, diretto e concreto, che consenta allo Stato di riaffermare la propria autorevolezza, garantendo ordine e legalità. Le Istituzioni ed i propri rappresentanti, ad ogni livello, sono chiamati ad adeguare senza se e senza ma le proprie scelte politiche e operative alle singolari e complesse esigenze di un contesto territoriale che richiede misure straordinarie”. Così Stella Cappelli, Segretario Generale vicario Fsp Polizia di Stato, dopo l’ennesimo grave episodio di cronaca avvenuto a Napoli, dove una poliziotta è stata aggredita e violentata nella zona del porto.

“Di fronte a continui fatti così terribili – le fa eco Mauro Di Giacomo, Segretario provinciale Fsp Napoli – i primi a soffrire sono proprio i poliziotti che spendono le proprie energie a servizio della gente, ben coscienti che la lotta a illegalità, delinquenza e illegalità così diffuse, è spesso impari, e che anzi, spesso, proprio loro ne rimangono vittime. Non è la prima volta che lanciamo un allarme rispetto a una città metropolitana che presenta sfide uniche per complessità, varietà, e per livello di violenza. E’ inutile lasciar passare ‘l’acqua sotto ai ponti’ come se con il tempo ci si dovesse abituare a questo livello di precarietà. Nel panorama italiano Napoli si distingue per la complessità della gestione della sicurezza, e bisogna avere il coraggio di assumere iniziative altrettanto uniche per sostenerne gli abitanti e anche gli operatori in divisa che ogni giorno scendono in strada a combattere come se andassero in guerra”.


“La vicenda della giovane poliziotta violentata da un bengalese a Napoli, oltre a rappresentare un gesto infame, per di più commesso ai danni di una servitrice dello Stato, impone un necessario interrogativo sulla presenza di stranieri clandestini sul territorio nazionale. La violenza è stata portata a termine in una zona della città, quella del porto, che, come abbiamo denunciato a più riprese, continua a vedere protagonisti di gravi episodi di criminalità extracomunitari irregolari. Non si misura la gravità dei reati in base alla nazionalità di chi li commette, ma non è più sopportabile che, a causa del finto buonismo delle sinistre e dell’immobilismo del ministro Lamorgese, per fortuna agli sgoccioli del suo mediocre mandato, vengano lasciati circolare indisturbati per le nostre strade soggetti che attentano quotidianamente alla sicurezza dei cittadini. Un grazie alle donne e agli uomini della Polizia di Stato che hanno immediatamente assicurato alla giustizia il responsabile, e massima solidarietà e vicinanza alla poliziotta vittima della vile aggressione”. Lo afferma Severino Nappi, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Campania.


“Quanto accaduto, nella notte, alla poliziotta violentata da un bengalese, nel porto di Napoli, all’uscita del turno di servizio, dimostra per l’ennesima tragica volta che Napoli è una città allo sbando, dove manca la sicurezza, soprattutto quella urbana che dovrebbe essere garantita dal Comune di Napoli, e dove non solo gli extracomunitari pensano di poter compiere qualunque azione ‘perché è terra di nessuno’ e resteranno impuniti”. E’ quanto afferma il dirigente di Fratelli d’Italia, Salvatore Ronghi.

“La nostra città è in uno stato di emergenza per crimini ed illegalità diffusa, che rendono la vita difficile ed insicura per i cittadini e per gli stessi agenti delle  forze dell’ordine”  – continua Ronghi – per il quale “il prossimo Governo dovrà intervenire per garantire a Napoli una condizione di normalità con una maggiore presenza di forze dell’ordine sul territorio ma anche con una modifica radicale delle attuali leggi che disciplinano l’operato degli agenti, a cominciare dalla riscrittura della legge sul reato di tortura che, come voluta dalla sinistra, impedisce loro di svolgere il proprio lavoro ed anche di difendersi dalle aggressioni”.

“Inoltre – aggiunge il dirigente del partito presieduto da Giorgia Meloni – gran parte della responsabilità dell’insicurezza della città ricade sul Comune di Napoli, che sembra incapace di garantire la sicurezza urbana e la presenza della Polizia Locale che avrebbe un ruolo fondamentale di controllo del territorio e di prevenzione dei crimini”.

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