Bimbe rom bruciate, in libertà l’uomo fermato: Gip convalida fermo ma scarcera indagato

Torna libero Serif Seferovic, l’uomo indiziato di essere l’autore del rogo di Centocelle a Roma, nel quale morirono tre sorelle di etnia rom. Lo ha deciso il gip di Torino che ha convalidato il fermo disponendo contestualmente la scarcerazione del ventenne e non accogliendo le richieste di misura cautelare della procura di Roma.

Seferovic era stato fermato il primo giugno scorso a Torino in una operazione congiunta degli uomini della squadra mobile del capoluogo piemontese e di Roma. Su di lui gravi indizi di colpevolezza in relazione al lancio di una bottiglia incendiaria contro il camper dove dormiva l’intera famiglia Halilovic la notte del 10 maggio scorso.

Il giovane, difeso dall’avvocato Gianluca Nicolini, nel corso della convalida del fermo si è difeso affermando che quella notte non si trovava in zona Centocelle ma era con l’intera famiglia in una area di parcheggio a Prati Fiscali, periferia est della Capitale.

Mancanza dei gravi indizi di colpevolezza che giustifichino la detenzione in carcere. È questo, sostanzialmente, alla base delle decisione del gip Alessandra Daniele, del tribunale di Torino, che ha convalidato il fermo di Seferovic disponendone la scarcerazione. Il giovane si trova in questo momento nel carcere di Torino che lascerà appena saranno sbrigate le formalità di rito.

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Redazione

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