Aversa. Presentato nell’ex Macello il progetto ‘Canapa in Terra di Lavoro’

 “Canapa in terra di lavoro”, questo il progetto sociale presentato durante il convegno che ha avuto inizio alle ore 17.00 oggi presso la casa della cultura Caianiello, in via Tristano ad Aversa.
Hanno preso parte, Don Emilio Nappa, direttore dell’ISSR San Paolo Aversa, che ha illustrato le linee guida del progetto ma soprattutto le motivazioni che hanno fatto si che le Diocesi di Capua, Caserta e Aversa e altri comuni del casertano abbiano aderito a questa importante iniziativa.  L’avv. Luigi Benigno ha presentato il progetto  relativamente a “Prospettive e valorizzazione culturale” e ne ha specificato la natura esplicitamente sociale,  nonostante il processo di industrializzazione che lo caratterizza, in quanto le finalità sono sociali e di salvaguardia dell’ambiente.  Ha sottolineato il carattere aperto del progetto alle aziende, agli enti locali e a nuovi imprenditori.
Poi il dott. Sabatino, in rappresentanza dell’ordine Agronomi e Forestali Caserta è intervenuto a proposito di “Vocazione  agronomica territorio” e ha  descritto le caratteristiche di questa pianta tanto antica. Parlando invece di Project management e impianto industriale, l’ing. Giacalone ha sottolineato come gli italiani siano tra i più antichi produttori di canapa.  È intervenuto sul tema di “Terreni e strutture confiscate per progetti di utilità sociale”, il magistrato Nicola Graziano e ha specificato come i terreni confiscati alla criminalità organizzata si prestino alla realizzazione di questo progetto, ma non solo, anche la voglia di riscatto che deriva da diverse sensibilità e da diverse istituzioni. La dott. Raffaella Pignetti, presidente Asi Caserta é, invece, intervenuta a proposito di opportunità in ” Terra nostra”. Si è espressa in maniera molto favorevole rispetto a questo progetto. Ha anche messo in evidenza gli aspetti positivi del nostro territorio facendo riferimento alle aree industriali del casertano. Sua eccellenza il Vescovo Angelo Spinillo su ” prospettive e conclusione lavori , ha sottolineato l’importanza della cooperazione per intraprendere un cammino tanto positivo. Ha moderato il convegno la professoressa e giornalista Anna Sgueglia che ha ricordato come le soluzioni dei problemi del presente spesso derivino dalla riscoperta del nostro passato.

La Regione Campania, in particolare il territorio compreso tra le province di Napoli e Caserta, detiene l’infausto primato per l’inquinamento ambientale e del suolo, per la disoccupazione giovanile e per i danni alla salute.

Il Comitato Promotore si è posto l’obiettivo di contribuire a promuovere la cura dell’ambiente (aria, acqua, terreni) mediante azioni virtuose di bonifica, educazione alla salvaguardia dell’ambiente, prevenzione e monitoraggio dell’inquinamento dell’aria, del terreno etc; la cura e la prevenzione della salute mediante studi e ricerche finalizzati ad individuare le cause della elevata incidenza di neoplasie dando un forte impulso alla prevenzione, allo studio e alla cura mediante la canapa, utilizzando tra le altre le molecole (THC e CBD) che sembrano contrastare efficacemente anche queste patologie; la creazione di opportunità lavorative per giovani e meno giovani, nonché di recuperare la cultura stessa della canapa di cui la Campania è stata pioniera.

Questi obiettivi possono essere perseguiti solo con l’impegno di tutte le parti coinvolte, Istituzioni (locali, nazionali e comunitarie), Chiesa Cattolica e Associazionismo, Istituzioni Scientifiche e Imprese Private mediante la costituzione di una rete.

Il comitato promotore di questa importante iniziativa è composto da: avv. Luigi Benigno, Presidente;Prof. Don Emilio Nappa,Direttore ISSR San Paolo Aversa;Dott.ssa Maria Rosaria Rondinella,Medico;Prof.ssa Maria Rosaria Romano,Prof.ssa in bioetica; Dr. Nicola Graziano, Magistrato presso Tribunale di Napoli;Dr. Raffaele Iorio, Capo Gabinetto Comune di Marcianise; Avv. Adelaide Perotti; Don Emilio Nappa e la dott.ssa Rondinella sono Membri del comitato etico/scientifico istituito presso l’A.O.R.N. Cardarelli di Napoli.

Il Progetto, patrocinato dalle Diocesi di Aversa e Caserta, dall’Arcidiocesi di Capua, dall’UNESCO, dai Comuni di Aversa e Marcianise, dall’Associazione Eupolis e dall’Istituto di Scienze Religiose San Paolo di Aversa, intende perseguire fini sociali volti a restituire dignità ai lavoratori in cerca di occupazione, soprattutto ai giovani, nonché a contribuire al disinquinamento dei terreni sfruttando le capacità depurative della canapa nonché a fornire fiori e infiorescenze per la ricerca in campo farmacologico.

L’obiettivo  è quello di fare rete coinvolgendo produttori, esperti agronomici, tecnici per la gestione dell’impianto di prima trasformazione, tecnici esperti nei vari settori di possibile impiego delle paglie, del canapulo e dei semi, le industrie che intendano delocalizzare in Campania la lavorazione della canapa nei tre settori principali, food, bioedilizia e farmacologia, non tralasciando altri settori quali quello delle nanotecnologie, quello tessile, quello automotive, dei biocarburanti e della produzione di energie alternative (biomasse). In seguito saranno stipulate convenzioni con ordini professionali, con le Università e con gli istituti professionali campani per istituire corsi di formazione professionali dedicati ai produttori ed a tutti gli attori coinvolti nel ciclo produttivo, cercando anche di favorire l’alternanza scuola lavoro.

Anzia Cardillo

Redazione

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