Salerno. Adamo: “Coniugare disabilità e bellezza è possibile”

“Sei una persona bellissima e intelligentissima, peccato tu sia disabile, altrimenti lo saresti ancora di più”. Questa è una di quelle frasi che lasciano le persone disabili senza parole, in preda allo sconforto, ma è anche una di quelle frasi che inducono a riflettere e a capire siano ancora tanti i pregiudizi i quali ruotano intorno al mondo della disabilità. Quando si pensa ad una persona disabile, infatti si ritiene che non sia mai abbastanza bella e intelligente. Ma, sulla base di cosa si afferma ciò? Il pregiudizio da rompere risiede proprio in questo, poiché nessuno ha mai provato a girare la domanda e chiedersi per quale motivo non dovrebbe esserlo. Inoltre, siamo proprio sicuri che le persone normodotate siano tanto belle e intelligenti? Prima di affermarlo, bisognerebbe ricordare che la perfezione non esista. La bellezza non è data da gambe perfette o da un tacco 12. La bellezza, quella vera, risiede nell’anima, nella capacità di amare, nella forza di affrontare la vita, nonostante le mille difficoltà. Essere disabili non significa essere stupidi. Essere disabili significa mettersi alla prova, significa appartenere ad una sfumatura di uguaglianza. Vi sono persone disabili, eccellenti in vari ambiti, che spesso sono sottovalutati. È vero, non hanno un corpo perfetto, ma a cosa serve avere un corpo perfetto e una testa vuota? Smettiamola di giudicare le persone dall’aspetto fisico e diamo loro la possibilità di dimostrare quanto valgano. I normodotati non sono nessuno per decidere della vita delle persone disabili. Del resto, un bel corpo attrae, ma una bella mente è mortale!.

Anna Adamo
Autrice Del Libro “La Disabilità non è un Limite”

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