Cesa. Rifiuti, operatori ecologici senza stipendio, Flaica CUB proclama stato di agitazione

“La F.L.A.I.C.A. C.U.B. rappresenta che, allo stato attuale, l’azienda non ha corrisposto la retribuzione di maggio alle maestranze impiegate nel cantiere dei Servizi Ambientali del Comune di Cesa, per cui, si presenta formale richiesta di avvio della procedura di raffreddamento, ai sensi dell’art. 2, comma 2, di cui alla legge 146/90 e 83/2000, nel contempo, si intende proclamato lo stato di agitazione. Resta inteso, altresì, che le maestranze nel periodo di agitazione si atterranno scrupolosamente allo svolgimento delle proprie mansioni nel rispetto delle norme previste dal codice della strada, nonché delle normative vigenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. E’ quanto fa sapere la sigla sindacale Flaica Cub.

“Gli operatori ecologici del Comune di Cesa sono in attesa di percepire lo stipendio di maggio, scaduto lo scorso 15 giugno, ad alimentare, però, il clima di incertezza, ad una situazione che sembrava sotto controllo, è bastato l’annuncio del Sindaco apparso su un noto social network. L’annuncio informa di un imminente cambio di azienda perché, come dichiara il Sindaco, la DHI S.p.A. avrebbe annunciato di lasciare il cantiere a fine giugno, rinunciando all’affidamento. Nonostante le numerose divergenze che hanno caratterizzato il nostro rapporto con il Sindaco, l’avv. V. Guida, siamo in buona fede e riteniamo attendibile l’informazione divulgata dallo stesso. In ragione di questa considerazione abbiamo tempestivamente proclamato lo stato di agitazione e chiesto l’intervento della Prefettura di Caserta, allo scopo di fare ulteriormente luce sull’episodio ed evitare il peggio. Se fosse confermato dall’azienda, quanto appreso ieri sera, nei modi e nei tempi poco appropriati, sarebbe davvero allarmante, un fulmine a ciel sereno che scatenerebbe le proteste dei lavoratori, poiché, in un periodo molto delicato si ritroverebbero a fare i conti sia con il mancato pagamento dello stipendio di maggio che con tutte le difficoltà che comporta il cambiamento da un’azienda all’altra, soprattutto in termini economici.
Auspichiamo, quindi, in un atto di buon senso e di responsabilità del committente Comune di Cesa e dell’azienda DHI S.p.A., allo scopo di scongiurare un avvicendamento di azienda, una scelta che risulterebbe la peggiore in questa circostanza. Un doveroso appunto lo riserviamo alla critica riservata ai disservizi dovuti alla mancanza di personale, ebbene precisare che questa O.S. nel mese di marzo presentò formale richiesta per la composizione del piano ferie estivo 2018, che fu disattesa dall’azienda, per queste ragioni e la conseguente mancanza di sostituzioni di personale che si è giunti all’attuale situazione. Pertanto, in attesa che giunga la convocazione da parte della Prefettura di Caserta, da domani gli operatori ecologici di Cesa saranno in stato di agitazione, per il momento, ma solo per il momento”.


http://www.larampa.it/2018/06/23/cesa-rifiuti-a-fine-mese-dhi-lascia-raccolta-continuano-i-disagi/

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