Napoli. Istituito comitato regionale contro pubblicità offensiva, lesiva o deformante

“E’ stato istituito, presso il Consiglio Regionale della Campania, su iniziativa del Difensore Civico, Giuseppe Fortunato, e della Presidente della Commissione Pari Opportunità, Natalia Sanna, il Comitato contro la pubblicità offensiva, lesiva o deformante”. A darne notizia, stamani, in conferenza stampa, i promotori dell’iniziativa.

Ne fanno parte la presidente e le componenti della Commissione Pari Opportunità Regionale Angelina Acampora, Concetta Arcella, Paola Astuto, Antonella Bozzaotra, Libera Cesino, Maria D’Elia, Rossella Fasulo, Maria Lippiello, Katia Martini, Tina Monti, Maria Luigia Vitagliano.

“Troppo spesso pubblicità e media tendono a sfruttare l’immagine delle donne per attirare l’attenzione su un prodotto, svilendone di fatto il ruolo ed offendendone la dignità, con la diffusione di immagini umilianti o degradanti, che, talvolta, rischiano di essere drammaticamente legate alla violenza di genere – ha detto Sanna –  ; per questo motivo, grazie alla sensibilità dei cittadini che hanno fatto segnalazioni e per l’esigenza di porre vere e proprie regole normative per limitare il fenomeno, si è ritenuto importante istituire questo Comitato regionale con la finalità di sensibilizzare ogni autorità sul tema anche per l’immediata rimozione di  tale cartellonistica”.

“Il Comitato rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale, una pietra miliare nella lotta contro la mercificazione della donna che continua ad essere un nodo irrisolto – ha sottolineato Fortunato –che ha aggiunto: “a tutte le amministrazioni locali verrà richiesto di collaborare affinché gli operatori di pubblicità non incitino ad atti di violenza sulle donne, tutelino la loro dignità e non rappresentino stereotipi di genere. Infine si auspica che le procedure amministrative siano sempre più tempestive e che si colmi, finalmente, la mancanza di una legge organica in materia così da impedire l’oggettivazione del corpo delle donne per finalità ed usi commerciali”.

“A seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini, abbiamo individuato i primi tre Comuni, quelli di Napoli, di Pozzuoli e di Pontecagnano, che hanno consentito l’affissione nei propri spazi di pubblicità offensive per la dignità femminile e abbiamo provveduto ad evidenziare la problematica” – ha aggiunto Fortunato – per il quale “c’è bisogno di un forte cambio di mentalità da parte degli amministratori pubblici e degli enti locali ed è questo, infatti, lo scopo che, con questa iniziativa, ci siamo prefissi”.

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Redazione

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