Altro ‘schiaffo’ della Lega a Draghi mentre Letta cerca ‘occhi di tigre’

ROMA – Non è servito a nulla il ‘cazziatone’ di Draghi ai leader della sua maggioranza, che al Consiglio dei ministri votavano all’unanimità e poi in Parlamento bocciavano quanto stabilito. Infatti oggi la Lega di Matteo Salvini alla Camera, dove in commissione Affari sociali si discuteva del decreto Covid, ha presentato un emendamento, contro il Governo, per eliminare il green pass da fine marzo, quando finirà lo stato di emergenza. Una mossa che ha trovato subito la sponda dei Fratelli d’Italia che però stanno all’opposizione. Le forze politiche di maggioranza hanno chiesto di ritirarlo ma la Lega non ha accettato di ritirare il testo, bloccando i lavori della Commissione e le richiesta di metterlo ai voti.

Pure nel centrosinistra però le cose non marciano per il verso giusto. Ieri il congresso di Azione, diventato partito, ha eletto Carlo Calenda segretario, che non vuole allearsi con i ‘grillini’ di Giuseppe Conte. Per non parlare di Italia Viva di Matteo Renzi che non si sa proprio con chi si alleerà. Da parte sua Enrico Letta, segretario del Pd, insiste sul campo largo da costruire con dentro il M5S: “Il lavoro portato avanti coi nostri alleati e in particolare con il M5S nel governo Conte 2 continua col governo Draghi e continuerà anche dopo. Questo tipo di cemento, sviluppato nelle prove dure della pandemia, è il cemento più importante di tutti. È un rapporto politico fondamentale che dura e durerà“, ha detto Letta alla direzione Dem. → [CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE]

(Dire)

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