La strage e l’orrore di Bucha: Putin è un criminale di guerra

Non crederò mai che tutto il popolo russo sia complice dei crimini di Putin e della sua cerchia criminale. Tanti cittadini, giovani e meno giovani, sono contro la guerra scatenata dal dittatore, scendono nelle piazze a protestare, finiscono in galera dove vengono torturati dagli sgherri del regime. Anche noi italiani questi orrori li abbiamo subiti sotto la dittatura fascista, per 20 anni abbiamo vissuto senza libertà e creduto nelle menzogne del regime. Ma poi arriva l’ora della ribellione, perché non è vita quella vissuta sapendo che la verità non vincerà sulla menzogna.

In Russia la dittatura di Putin terrorizza a partire dalle parole, non si può chiamare guerra l’offensiva scatenata in Ucraina pena la galera per anni. La menzogna viene issata sulle pareti dei loro finti tribunali.

Nelle immagini che arrivano dalla guerra in Ucraina e che oggi sono sulle prima pagine dei nostri giornali, ce n’è una in particolare che grida, che accusa il criminale Putin. Quel corpo di un pover’uomo ucciso per strada a Bucha col sacchetto di patate accanto al corpo. Era uscito per cercare qualcosa, trucidato dalla soldataglia russa che ripiegava oltre confine. Ucciso da quei giovani di 18-20 anni, ragazzi strappati dai loro paesi, poveri e molte volte ignoranti, mandati ad uccidere poveri come loro, che per sopravvivere cercano delle patate.

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(Dire)

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Redazione

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