La Ciliegia di Bracigliano è IGP

La ciliegia di Bracigliano (provincia di Salerno) è ufficialmente iscritta nel registro europeo delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette.

La pubblicazione è avvenuta oggi, 30.01.2023, sulla Gazzetta Ufficiale Europea n. L26 del 30.01.2023.

“Una vittoria del territorio – afferma Francesco Gioia, presidente del GAL Terra è Vita – per la quale il GAL Terra è Vita ha lavorato intensamente finanziando e sostenendo l’intero iter procedurale. Adesso, però, non ci culliamo sugli allori e siamo già pronti a fare in modo che il marchio non sia solo la celebrazione di un lavoro svolto, ma il punto di inizio per aumentare il valore dei produttori di cui dovrà beneficiarne l’intera comunità”.

Per questo motivo il GAL Terra è Vita, con il supporto di Confagricoltura e dell’Ente certificatore CSQA, sta investendo nell’apertura di uno sportello che avrà il compito di assistere i produttori nel percorso di qualificazione del prodotto.

“Le nostre produzioni, oltre a essere qualitativamente superiori, hanno l’opportunità di imporsi sui mercati esteri – dice Antonio Costantino, presidente di Confagricoltura Salerno – grazie al grande lavoro svolto per fare in modo che le pratiche produttive tradizionali vengano standardizzate e tutelate per essere protette e rese facilmente riconoscibili sui mercati internazionali”.

Il riconoscimento della IGP alla Ciliegia di Bracigliano, infatti, ha visto il GAL Terra è Vita ricoprire il ruolo più attivo, in sinergia costante con i produttori e le amministrazioni locali, comprese nell’areale della IGP.

“Da oggi comincia una nuova fase per la ciliegia di Bracigliano – afferma il direttore del Gruppo di Azione Locale Terra è Vita Giovanni Giugliano – la nostra azione adesso, in raccordo con i produttori e il territorio, punterà a dar vita a un Consorzio di tutela che possa garantire la certificazione delle aziende produttrici e promuovere il prodotto in maniera organica e funzionale”.

La zona di produzione della “Ciliegia di Bracigliano” I.G.P. indicata nel disciplinare comprende l’intero territorio dei seguenti comuni ubicati nelle province di Salerno e Avellino. Provincia di Salerno: Baronissi, Bracigliano, Calvanico, Castel San Giorgio, Cava de’ Tirreni, Fisciano, Mercato San Severino, Pellezzano, Roccapiemonte, Siano. Provincia di Avellino: Contrada, Forino, Montoro, Moschiano.

È da sottolineare come le zone vocate alla cerasicoltura di qualità nelle province di Avellino e Salerno siano contigue e ricadano nel comprensorio della Valle dell’Irno, motivo questo che ha spinto il GAL Terra è Vita a supportare fortemente il percorso di riconoscimento della certificazione I.G.P. per la ciliegia di Bracigliano quale driver dello sviluppo di qualità del territorio interessato.

I dati più recenti riferiti all’area di interesse per la IGP “Ciliegia di Bracigliano”, riportano sul territorio la presenza di 420 aziende agricole, più alcune dedite alla commercializzazione, una superficie interessata dalla coltivazione della ciliegia di 135,42 ettari per una produzione annua di circa 10mila quintali.

Le varietà inserite nel disciplinare sono:

  1. Spernocchia di Bracigliano (ciliegia dolce durone)
  2. Sciazza (ciliegia dolce durone)
  3. Pagliaccia (o pagliaccio o pallaccia) (ciliegia acida)
  4. Silvestre (ciliegia dolce durone)
  5. Palermitana (ciliegia dolce durone)
  6. Baron Picella (ciliegia dolce durone)
  7. Principe (ciliegia dolce)
  8. Don Carmelo (ciliegia durone dolce)
  9. Bigarreu (ciliegia dolce)

La Campania, dopo aver detenuto per decenni il primato nazionale, risulta attualmente al secondo posto, dopo la Puglia, per quanto riguarda la produzione di ciliegie (rispettivamente 35 mila tonnellate contro le oltre 40 mila prodotte in quest’ultima regione).

Il GAL (Gruppo di azione locale) Irno-Cavese “Terra è Vita” nasce nell’agosto 2016 e ne fanno parte i comuni di Baronissi, Bracigliano, Calvanico, Cava de’ Tirreni, Fisciano, Mercato S. Severino, Pellezzano, Siano e Vietri sul mare. La popolazione del GAL “Terra è Vita”, è pari a 142.127 abitanti, uno dei più grandi in provincia di Salerno.

“Un’altra freccia all’arco della nostra straordinaria regione – commenta Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania – che si conferma terra di eccellenze e soprattutto di grande biodiversità. Le produzioni agroalimentari che conquistano i marchi europei diventano bandiere del made in Italy nel mondo. Le Dop e le Igp sono un argine contro le truffe e un garanzia per il consumatore nei mercati nazionale ed esteri, spingendo l’export.”

Con un aumento del 14% è record storico per l’export agroalimentare italiano fuori dall’Unione Europea dove ha raggiunto il valore di 26 miliardi nel 2022, pari ad oltre il 43% del totale delle esportazioni. E’ quanto emerge dalle stime della Coldiretti nel commentare i dati Istat sul commercio estero Extra Ue relativi al mese di dicembre. A spingere il Made in Italy sulle tavole fuori dai confini comunitari è la forte domanda degli Stati Uniti in salita del 20% mentre – sottolinea la Coldiretti – si registrano risultati positivi anche nel Regno Unito con un +18% che evidenzia come l’export tricolore si sia rivelato più forte della Brexit, dopo le difficoltà iniziali legate all’uscita dalla Ue. Balzo a doppia cifra anche nella Turchia di Erdogan (+23.%) mentre è dato negativo in Cina con un calo del 20% e in Russia con un -5% fra sanzioni, guerra e pandemia Covid.


Scheda sulla ciliegia di Bracigliano

Zona di produzione della “Ciliegia di Bracigliano” I.G.P.

Indicata nel disciplinare, comprende l’intero territorio dei seguenti comuni ubicati nelle province di Salerno e Avellino.

Provincia di Salerno: Baronissi, Bracigliano, Calvanico, Castel San Giorgio, Cava de’ Tirreni, Fisciano, Mercato San Severino, Pellezzano, Roccapiemonte, Siano.

Provincia di Avellino: Contrada, Forino, Montoro, Moschiano.

Le cifre. Numero di aziende, ettari coltivati, produzione annua

I dati più recenti riferiti all’area di interesse per la IGP “Ciliegia di Bracigliano” riportano sul territorio la presenza di 420 aziende agricole, più alcune dedite alla commercializzazione, una superficie interessata dalla coltivazione della ciliegia di 135,42 ettari per una produzione annua di circa 10mila quintali.

La ciliegia in Campania

La Campania, dopo aver detenuto per decenni il primato nazionale, risulta attualmente al secondo posto, dopo la Puglia, per produzione di ciliegie (rispettivamente 35 mila tonnellate contro le oltre 40 mila prodotte in quest’ultima regione).

Il GAL “Terra è vita”

Il GAL (Gruppo di azione locale) Irno-Cavese “Terra è Vita” nasce nell’agosto 2016 e ne fanno parte i comuni di Baronissi, Bracigliano, Calvanico, Cava de’ Tirreni, Fisciano, Mercato S. Severino, Pellezzano, Siano e Vietri sul mare. La popolazione del GAL “Terra è Vita”, è pari a 142.127 abitanti, uno dei più grandi in provincia di Salerno. È da sottolineare come le zone vocate alla cerasicoltura di qualità nelle province di Avellino e Salerno siano contigue e ricadano nel comprensorio della Valle dell’Irno, motivo questo che ha spinto il GAL Terra è Vita a supportare fortemente il percorso di riconoscimento della certificazione I.G.P. per la ciliegia di Bracigliano quale driver dello sviluppo di qualità del territorio interessato.

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