Verso l’estate, Consorzio Bonifica Volturno assicurerà servizio irriguo nel Casertano

Con l’approssimarsi della stagione calda il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno ha predisposto gli impianti per distribuire acqua a scopo irriguo in tutti i quattro comprensori della provincia di Caserta attualmente in gestione e in uso derivando la risorsa dalle traverse fluviali di Capua sul Volturno e di Suio sul Garigliano. La risorsa raggiungerà circa 18.400 ettari di colture irrigue.

“Al momento le acque del Volturno e del Garigliano non soffrono particolarmente per il calo delle precipitazioni pure avvenuto nel febbraio scorso e si profila una stagione irrigua nei limiti della regolarità, al netto del persistere di alcuni problemi tecnici.”– afferma il commissario dell’ente Francesco Todisco.

Al fine di informare l’utenza, il Consorzio ha provveduto a pubblicare i manifesti irrigui per tutti i quattro comprensori, così che gli agricoltori possano provvedere per utilizzare il servizio. Ecco le informazioni salienti per ogni comprensorio.

Nel Comprensorio irriguo di Parete – in sinistra Regi Lagni – forte di 8.000 ettari, la distribuzione irrigua sarà avviata nella prima decade del prossimo mese di aprile ed è prevista continuare fino alla prima decade di ottobre 2023. In questo Comprensorio, che serve i terreni nei comuni di Giugliano, Parete, Trentola Ducenta, Lusciano, Villa Literno, Casal di Principe, Casapesenna, Frignano, San Cipriano di Aversa, San Marcellino, Teverola, Casaluce e Villa di Briano, si segnala la sola chiusura del distretto 45 per motivi tecnici. In questo comprensorio il pagamento del ruolo irriguo, per il quale si applica la tariffa binomia (quota fissa a superficie e quota variabile a consumo) è legato alla dichiarazione di consumo idrico presentata dall’agricoltore entro il 15 aprile 2023, consumo che viene riscontrato dal Consorzio mediante rilevazioni satellitari.

Il servizio irriguo sarà attivato dalla prima decade di maggio nel Comprensorio irriguo di Mazzafarro – in destra Volturno – grande 2500 ettari. Qui l’acqua raggiunge le manichette nei terreni posti nei comuni di Cancello Arnone, Mondragone e Castel Volturno ed il servizio è previsto rimanere attivo fino alla prima decade di ottobre 2023. Qui l’irrigazione avviene mediante l’attivazione degli idranti con una scheda precaricata con i volumi d’acqua scelti dalla singola utenza, solo in caso di guasto del contatore si fa ricorso alla dichiarazione di consumo idrico – da presentarsi entro il 15 aprile 2023 – ed ai riscontri satellitari ai fini del calcolo della parte variabile della tariffa binomia.

Nel Comprensorio irriguo di Santa Maria La Fossa – in sinistra Volturno – forte di 3.000 ettari, che serve i terreni nei comuni di San Tammaro, Santa Maria la Fossa, Grazzanise e Casal di Principe, il servizio sarà attivato nella prima decade di maggio ed è previsto terminare entro la prima decade di ottobre 2023. Anche in questo comprensorio il servizio irriguo si concretizza mediante l’attivazione degli idranti con una scheda precaricata con i volumi d’acqua scelti dalla singola utenza. E solo in caso di guasto del contatore si fa ricorso alla dichiarazione di consumo idrico – da presentarsi entro il 15 aprile 2023 – ed ai riscontri satellitari ai fini del calcolo della parte variabile della tariffa binomia.

Infine, sarà attivato dalla prima decade di maggio 2023 anche il servizio irriguo nel Comprensorio Aurunco – dove tra i comuni di Cellole e Sessa Aurunca raggiunge oltre 4900 ettari, dei quali non risultano in questo momento irrigabili per problemi tecnici una quota pari a circa 200 ettari, afferente i distretti dal 15 al 19 dell’impianto in condotta forzata “Zona Orientale”.

In questo comprensorio, che attinge acqua dal fiume Garigliano mediante la traversa di Suio, il servizio è atteso concludersi nell’ultima decade di settembre 2023. Qui la tariffa applicata per il pagamento del ruolo irriguo è quella monomia, che tiene conto delle diverse caratteristiche del sevizio irriguo, che a seconda delle zone raggiunte è a canalette o in pressione. E il Consorzio, nell’interesse di tutti i contribuenti, ha provveduto ad affidare specifici rilevamenti satellitari per la individuazione delle colture praticate. I rilievi, che avranno frequenza settimanale, saranno utilizzati per il controllo delle aree irrigate e per la corretta ripartizione del ruolo.

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Redazione

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