EGOInternational, Campania: boom di vendite all’estero

È stato pubblicato pochi giorni fa il consueto aggiornamento congiunturale della Campania elaborato da Banca d’Italia.

All’interno del report si possono trovare recensioni e opinioni riguardanti gli andamenti settoriali, le condizioni economiche e finanziarie delle imprese campane, il mercato del lavoro, il mercato del credito e gli scambi con l’estero.

Il quadro d’insieme è inevitabilmente macchiato dall’indebolimento della domanda interna, per via del quale l’economia campana nel primo semestre risulta rallentata; stando alle recensioni di Banca d’Italia, basate sull’indicatore ITER, nei primi 6 mesi dell’anno l’attività economica è cresciuta dell’1%.

Sono però decisamente positive le opinioni degli esperti per quanto riguarda le vendite all’estero.

Nella serie di recensioni sull’economia regionale si trova infatti una parte dedicata all’export della Campania: qui si legge che nel primo semestre dell’anno, pur a fronte di uno scenario di espansione ridotta del commercio a livello mondiale, le esportazioni delle imprese campane sono cresciute del 25,5% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. A rendere le opinioni degli analisti ancora più positive è il confronto con la media complessiva del Paese, che mostra una crescita significativamente più bassa, ferma al 4,2%, e quindi molto distante dalla performance regionale.

A spingere in particolar modo in alto le vendite all’estero della Campania nel primo semestre dell’anno sono state le ottime performance del comparto farmaceutico, il quale ha fatto registrare un raddoppio del valore dell’export. Questo dato conferma con forza le opinioni degli esperti di internazionalizzazione, che collocano saldamente il settore chimico-farmaceutico tra quelli più attrattivi per i mercati esteri.

Sul sito di EGOInternational, la società di servizi per l’internazionalizzazione delle PMI, nelle recensioni dedicate ai vari mercati di destinazione dell’export italiano, i prodotti farmaceutici sono tra i più nominati, insieme ad abbigliamento, prodotti alimentari, mezzi di trasporto e prodotti meccanici. Sono del resto gli stessi export manager di EGO International, nel proprio blog, a ricordare come sia in generale il marchio “Made in Italy” a riuscire a fare breccia in tutti i mercati del mondo in cui il consumatore risulti in grado di apprezzarne la qualità.

Non stupisce quindi ritrovare nelle recensioni di Banca d’Italia la parallela crescita delle esportazioni di settori come l’agroalimentare, l’elettrico e il cantieristico. Particolarmente positivi sono stati nel primo semestre anche i dati delle vendite estere del settore automobilistico, che ha fatto registrare infatti un raddoppio rispetto all’anno precedente.

Anche per quanto riguarda i principali mercati di sbocco per le imprese campane le opinioni di EGOInternational trovano una netta conferma: tre quarti dell’espansione complessiva delle vendite all’estero sono da ricondurre all’export extra-UE, trainato soprattutto dal Nord America.

È infatti negli Stati Uniti che gli esperti di EGO International individuano il principale mercato non europeo per le merci italiane, senza dimenticare il fatto – sottolineano i consulenti di EGO International – che anche Paesi come Canada e Messico rappresentano partner commerciali importanti per le imprese italiane, con rapporti commerciali solidi, coltivati e sviluppati per decenni.

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Redazione

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