Giugliano. Ronghi: “Smantellare campi rom”

Chiudere e smantellare i campi rom che sono presenti nella città di Giugliano in Campania e nella sua area costiera per porre fine al pericolo ambientale, criminale e socio-igienico-sanitaria che attanaglia le popolazioni residenti in quel territorio”.

E’ quanto chiede il Presidente di “Sud Protagonista”, Salvatore Ronghi, in una lettera  al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari; al Questore di Napoli Maurizio Agricola; al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca; al Sindaco della Città Metropolitana Gaetano Manfredi; e al Sindaco di Giugliano in Campania, Nicola Pirozzi.

La città di Giugliano in Campania, un tempo simbolo delle bellezze, della salubrità e della prosperità della Campania, è stata, da tempo, trasformata nello sversatoio regionale dei rifiuti, con discariche varie, il deposito dele cosiddette “ecoballe” a Taverna del Re, e la presenza di ben tre Campi Rom”, sottolinea Ronghi.

“Tutto ciò ha fatto di Giugliano in Campania il fulcro della pericolosità ambientale, criminale e socio-igienico-sanitaria dell’area metropolitana di Napoli e l’epicentro della cosiddetta ‘Terra dei Fuochi’, con i roghi di rifiuti che infestano l’aria e fanno aumentare le patologie tumorali, con continui furti nelle case limitrofe, con allacci abusivi di corrente idrica e della risorsa idrica all’interno dei campi rom, con la violazione della proprietà privata a danno dei legittimi proprietari che, a causa della occupazione abusiva dei campi rom, si sono visti sottrarre i propri terreni”.

Per Ronghi, “urge, dunque, ripristinare la normalità di tale territorio e procedere alla sua bonifica e, quindi, occorre provvedere urgentemente alla rimozione e allo smantellamento dei campi rom per liberare Giugliano in Campania e i giuglianesi da una situazione emergenziale gravissima e lesiva dei loro diritti”.

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Redazione

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