La Politica sempre più assente, il Tecnico si prepara a dominare

Il distacco tra cittadini e Istituzioni è largo, sempre più largo. I partiti politici sono allo sbando. Si pensi all’ultima ‘figuraccia’ rimediata nella scorsa elezione del nuovo Capo dello Stato, con Mattarella alla fine costretto a riportare gli scatoloni al Colle. La lotta politica, il dibattito come si diceva un tempo, sembra più incentrato a delimitare la forza dell’area politica di appartenenza che all’interesse generale. E Mario Draghi, il super tecnico della Provvidenza, chiamato a risolvere i problemi dell’Italia, è la dimostrazione lampante della crisi in atto.

Ma i politici che fanno? Che fanno per riconquistare quella metà degli italiani che non vota più, che non crede più all’utilità dei partiti? La nostra democrazia ha perso la metà del popolo, con il serio rischio che di elezione in elezione alla fine a votare ci andrà la sola elite, realizzando la ‘Democrazia dei signori’, come titola il saggio di Luciano Canfora. Che deciderà per tutti gli altri, ma fino a quando? Fino a quando potrà continuare a reggere il nostro sistema democratico se alla fine la gran parte del popolo, la più emarginata e debole, non sarà rappresentata da nessuno col rischio di affidarsi al primo Capopolo che saprà entrarci in sintonia.

I nostri partiti intanto guardano a come fregarsi i voti l’un con l’altro. → [CLICCA QUI – CONTINUA A LEGGERE]

(DIRE)

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Redazione

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