Polizia, inaugurato il nuovo Commissariato a Casal di Principe col ministro Piantedosi

Operativo da qualche settimana ma oggi pomeriggio l’inaugurazione ufficiale del nuovo Commissariato di Polizia a Casal di Principe, istituito all’interno di un bene confiscato alla camorra ubicato al Corso Umberto I°.

Alle dipendenze della Questura di Caserta, il Commissariato Distaccato di Pubblica Sicurezza di “Casal di Principe”, è diretto dal Vice Questore dott. Gennaro Corrado. Il nuovo presidio opererà nei territori dei comuni di Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano d’Aversa, Villa Literno, Villa di Briano e San Marcellino.

Al taglio del nastro presenti il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza – Prefetto Lamberto Giannini, e di Autorità civili, militari e religiose.

La cerimonia ha avuto inizio nel primo pomeriggio con l’arrivo del Ministro dell’Interno che ha ricevuto gli onori dal picchetto in armi. A seguire il Ministro Piantedosi, in forma solenne, ha scoperto la targa del Commissariato, mentre il Vescovo della diocesi di Aversa Monsignor Angelo Spinillo ha benedetto la sede del nuovo Ufficio di Polizia.

Un momento particolarmente emozionante ha visto protagonisti, oltre alle Autorità presenti, anche alcuni bambini che hanno sorretto il nastro tricolore tagliato dal Ministro dell’Interno, per l’apertura del Commissariato.

La cerimonia è proseguita nel piazzale interno con gli interventi delle Autorità presenti, tra i quali quello del Capo della Polizia che ha voluto sottolineare come i successi ottenuti nel tempo abbiano “dato dimostrazione che tutti insieme, in un sistema fatto di società civile, autorità giudiziarie, forze dell’ordine e ‘istituzioni, si possono raggiungere dei risultati straordinari. Questo grande presidio di legalità è chiaramente un altro dei passi che bisogna percorrere in tutta Italia con costanza e perseveranza”. Il Capo della Polizia ha inoltre ricordato il sacrificio di Don Peppe Diana come “una luce, un faro” che ha indicato la “strada che stiamo percorrendo, con la quale siamo arrivati ad una stazione importante, ma luce continua e dobbiamo andare avanti”.

Nel corso della manifestazione sono state esposte alcune immagini che raccontano la storia dell’edificio, nato come simbolo della camorra e, grazie agli interventi di riqualificazione, restituito allo Stato che ne ha realizzato un presidio di legalità.

“E’ un evento atteso da anni e che ora arriva finalmente al traguardo, grazie all’impegno di tanti, dai questori che si sono succeduti a Caserta negli anni, ai Prefetti ai funzionari del Ministero, ed anche grazie ai solleciti che da anni l’amministrazione di Casale ha prodotto a tutti i livelli. Lo Stato ha vinto ancora una volta, e quando vince lo Stato, vinciamo tutti”, ha detto il sindaco Natale.

«Ancora un importante e concreto segnale di vicinanza dello Stato e di questo Governo alle nostre comunità. Oggi pomeriggio infatti il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha voluto ufficialmente inaugurare il Commissariato di Pubblica Sicurezza a Casal di Principe, che sorge su un bene immobile confiscato anni fa proprio ad esponenti di spicco del clan dei casalesi, in un periodo storico in cui questa zona della Provincia di Caserta era completamente in mano alla camorra – lo dichiara Gimmi Cangiano Deputato casertano di Fratelli d’Italia -. Alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, la collega On. Wanda Ferro e del Capo della Polizia Lamberto Giannini, si è così concluso un iter iniziato nel 2008 e che finalmente vede ritornare al centro di Casal di Principe i presidi di legalità, in senso sia reale che figurato. È stato un onore poter essere presente, anche in virtù dell’impegno politico e personale che da anni mi vede in prima linea nella lotta alla camorra e alla criminalità. E nonostante la pioggia, oggi per la nostra Provincia è ugualmente una giornata piena di sole. Di speranza. E di sorrisi».

L’istituzione del Commissariato di Pubblica Sicurezza è un segno tangibile della presenza dello Stato in quei territori che, faticosamente affrancati dal giogo della criminalità organizzata, si proiettano nuovamente nel tessuto produttivo e sociale del paese.

Con l’impegno continuo ed intenso da parte di tutte le Istituzioni pubbliche è stato possibile concretizzare il lavoro di recupero e di valorizzazione del bene confiscato oggi inaugurato, con l’obiettivo di raccogliere la preziosa sollecitazione di “don Diana”, il parroco di Casal di Principe ucciso dalla camorra, per farsi garante della sicurezza nel territorio, consentendo ai cittadini di ritrovare il “coraggio di fare delle scelte, il coraggio di denunciare”.

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Redazione

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