L’impatto dell’ambiente sul benessere psicologico

Il luogo in cui viviamo influenza profondamente il nostro umore e il nostro benessere psicologico.

Numerosi studi di psicologia ambientale hanno dimostrato che la qualità degli spazi in cui trascorriamo tempo può avere effetti positivi o negativi sul nostro equilibrio emotivo.

Vediamo in che modo.

Vivere in ambienti naturali riduce lo stress

Trascorrere tempo immersi nella natura ha effetti benefici comprovati sulla riduzione dei livelli di stress e ansia. Passeggiare in un parco, fare escursioni in montagna o anche solo avere una vista su alberi e giardini dalla finestra di casa può abbassare la pressione sanguigna e rilassare mente e corpo.

Gli ambienti naturali inducono uno stato meditativo che ci permette di staccare dai problemi e ritrovare energie positive.

Studi scientifici hanno evidenziato come il semplice camminare in un bosco per circa un’ora può ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, con effetti che durano anche nei giorni successivi. Anche solo ammirare fotografie di paesaggi naturali attiva nel cervello aree legate al rilassamento.

Spazi ampi e luminosi migliorano l’umore

Studi dimostrano che trascorrere molto tempo in spazi angusti e bui può favorire stati depressivi. Al contrario, soggiornare in luoghi open space, con ampie vetrate e luce naturale abbondante, stimola la produzione di serotonina e dopamina, ormoni che regolano il buonumore.

La luce naturale regola i ritmi circadiani e la mancanza di essa è collegata a disturbi dell’umore come la depressione stagionale. Alcuni studi hanno rilevato che gli uffici con più luce naturale hanno lavoratori più soddisfatti e produttivi.

Anche in casa, optare per colori chiari e sfruttare al meglio luce e vista sull’esterno trasmette una sensazione di benessere. È importante sottolineare che se stiamo parlando di miglioramenti dell’umore a fronte di situazioni non gravi è importante rivolgersi a specialisti, e questi rimedi probabilmente non saranno sufficienti. In questi casi è bene rivolgersi a una piattaforma specializzata come Serenis.

Il verde urbano aiuta il recupero psicofisico

Anche in città è possibile godere dei benefici degli ambienti naturali. Avere parchi, giardini e alberature nelle vicinanze aiuta a scaricare lo stress accumulato nella frenesia urbana. Passeggiare tra piante e fiori, anche per pochi minuti al giorno, accelera il recupero psicofisico dalla fatica mentale, per questo le aree verdi urbane sono importanti per il benessere di adulti e bambini.

Case colorate e personalizzate aumentano il buonumore

Vivere in spazi grigi e impersonali incide negativamente sull’umore. Scegliere colori vivaci per pareti e arredi, e personalizzare gli ambienti con oggetti che rispecchiano gusti e interessi aiuta a sentirsi psicologicamente a proprio agio. Circondarsi di immagini, musica e attività amate trasmette sensazioni di piacevolezza che si riflettono in un maggiore benessere emotivo. Anche a lavoro, poter personalizzare la propria postazione con fotografie ed oggetti familiari riduce lo stress e aumenta la motivazione.

Rumori e inquinamento acustico disturbano il sonno

Il riposo ristoratore è disturbato da rumori eccessivi, con effetti deleteri su umore, memoria e capacità cognitive. Traffico, schiamazzi, musica ad alto volume dovrebbero essere ridotti con interventi urbanistici e norme più severe. Anche in casa, isolare camere da letto e utilizzare tappi per le orecchie può migliorare la qualità del sonno con benefici per la psiche. Uno studio ha mostrato che bambini esposti a rumore notturno hanno problemi cognitivi e di linguaggio. Silenzio e suoni rilassanti conciliano il sonno, fondamentale per l’equilibrio psicofisico.

Spazi connettivi per socializzazione e creatività

Luoghi come piazze, cortili condivisi, giardini pubblici sono fondamentali per stimolare coesione sociale e senso di comunità. Creare più spazi per eventi, incontri informali, attività collettive è un aspetto urbanistico che incide positivamente sul benessere relazionale delle persone. Anche negli ambienti scolastici e lavorativi, sale polifunzionali e aree pausa condivise aumentano creatività e produttività. Il contatto visivo e la possibilità di comunicare senza barriere architettoniche favorisce relazioni umane più ricche e gratificanti, e alcuni recenti provvedimenti legislativi vanno proprio in tal senso, si spera in modo efficace.

Accesso ad aree verdi e acqua per tutti

Non tutti hanno la possibilità di vivere in ambienti salubri e a contatto con la natura. Le fasce più deboli dovrebbero avere accesso garantito ad aree verdi e acqua pulita. Creare parchi pubblici, orti urbani, fontane e percorsi ciclabili alberati anche nei quartieri più degradati migliorerebbe la qualità della vita con effetti benefici sulla psiche.

L’ambiente costruito plasma la mente

Questi sono solo alcuni esempi di come l’ambiente che ci circonda forma il nostro mondo interiore. Dagli spazi domestici alla città, ogni luogo influenza pensieri, emozioni e comportamenti. Progettare ambienti attenti alla dimensione umana, al contatto con la natura e alla socialità può davvero migliorare il benessere mentale individuale e collettivo. La psicologia ambientale fornisce utili indicazioni per creare luoghi in cui le persone possano prosperare. Gli ambienti in cui viviamo hanno il potere di rendere le persone soggette a stress, ansia e depressione, oppure di favorire salute, creatività e armonia interiore. Architetti, urbanisti e decisori politici dovrebbero tenere sempre presente questo aspetto fondamentale.

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Redazione

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