Lusciano. La minoranza: “no soldi carta igienica, sì indennità carica”

“Altro che dissesto, il Comune di Lusciano impegna in pochi giorni oltre 50.000,00 dal bilancio comunale in vari settori. Come può?”. Se lo chiede, in una nota stampa, il gruppo di minoranza.

9700,00 deblattizzazione, 5000,00 + 1300,00 servizi idrici, 3200,00 potatura alberi, circa 30,000,00 alla Maggioli (assistenza software).

“Un comune in dissesto, può fare tutte queste spese, sempre più convinti che questo è un dissesto solo ed esclusivamente di natura politico?”.

“Il primo cittadino nella sua relazione del dissesto ha affermato che il comune è indebitato fino all’osso e non riesce a garantire i servizi essenziali e capitoli di bilancio che non permettono nemmeno la sopravvivenza”.

“In un periodo amministrativo che ad opinione del Primo Cittadino nel nostro comune non è possibile nemmeno acquistare la carta igienica, poiché deficitari, il primo atto che noi consiglieri di minoranza speravamo arrivasse, senza alcun dubbio, all’indomani del consiglio comunale, dove si è deliberato il dissesto finanziario, fosse la rinuncia all’indennità di carica, ma trascorso ad oggi una settimana, ci rendiamo conto, purtroppo, che il ‘Dio denaro’ la fa da padrona”, sottolineano i consiglieri comunali di minoranza Dominga Inviti, Luciano Palmiero, Marco Valentino, Raffaele Esposito, Renato Mottola e Benito Mottola.

“Per tale motivo, come già anticipato da noi consiglieri nel consiglio comunale, chiediamo ad horas  un atto di assoluta sensibilità e coerenza verso il popolo Luscianese, cedendo al comune l’intera ‘indennità di carica’ da parte dei percettori: Sindaco Giuseppe Mariniello, ViceSindaco e Assessore Consiglia Conte, Presidente del Consiglio Augusto Abategiovanni, Assessore Eva Cantone, Assessore Salvatore Mottola e Assessore Luigi Abate, nonché la rinuncia dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali maggioranza”.

“Noi, come gruppo di minoranza, siamo consapevoli che Lusciano vive un drammatico momento storico e che i nostri concittadini sono rimasti piuttosto delusi dall’attaccamento a portare senza possibilità di risanamento il Comune al dissesto finanziario”.

“Il nostro senso di responsabilità di fronte a tale scellerata scelta politica, non può essere che la rinuncia dei nostri gettoni di presenza ai consigli comunali, nonché alle commissioni consiliari”.

“A confronto delle indennità di carica del gruppo di maggioranza che ammontano a circa 150.000,00 € all’anno, nulla in confronto alla nostra somma che intendiamo cedere, ma sicuramente doverosa davanti a dichiarazioni che hanno suscitato preoccupazioni per la nostra Lusciano”.

“A noi, come sempre, resta a cuore la serenità dei nostri cari amici concittadini”.

Redazione

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