Trafugarono prosciutti: 7 arresti

Trafugarono dei prosciutti per la ‘bellezza’ del valore 200mila euro: 7 persone arrestate.

Il blitz, in mattinata, nelle province di Milano, Foggia e Barletta-Andria-Trani, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Latisana (UD), con il supporto dei colleghi delle Compagnie di Abbiategrasso (MI), Cerignola (FG) e Andria (BAT).

I militari dell’Arma hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Udine nei confronti di 7 soggetti.

Quest’ultimi sono ritenuti responsabili dell’ingente furto avvenuto nella notte tra il 1-2 aprile 2023 all’interno di uno stabilimento produttivo/commerciale di Rivignano Teor (UD), nel corso del quale erano state asportate più di 1.500 cosce di prosciutto affumicato, del valore di oltre 200.000 euro.

Le odierne misure cautelari giungono all’esito di una complessa attività di indagine, avviata nell’immediatezza degli eventi dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Latisana (UD) sotto la direzione della Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Udine, che ha consentito di ricostruire tutte le fasi del reato, accertandone le esatte tempistiche e il modus operandi adoperato.

Fondamentali per accertare i fatti, le risultanze dei sopralluoghi effettuati e la visione delle riprese video acquisite.

Confrontate con gli elementi probatori emersi nel corso delle attività investigativa, hanno consentito di identificare, negli indagati, i presunti autori dell’ingente furto.

Individuati i mezzi adoperati, tra cui tre autoarticolati usati per trasportare l’ingente quantità di merce rubata.

Il Papa al titolare della salumeria: ‘complimenti per suo il prosciutto cotto’

Decine di prosciutti appesi accolgono la clientela di una bottega-salumeria a Roma.

Ma la cosa di cui va più fiero il titolare, è quella lettera appena nella vetrina all’ingresso, insieme alla sua busta e a una foto di Papa Francesco.

“Vaticano, Santa Sede, 7 luglio 2023. Caro fratello, grazie tante per il dono del prosciutto, molto buono. E grazie per il pergamino. Prego per lei e la sua famiglia e prego di non dimenticarvi di farlo per me. Che il Signore la benedica, la Madonna la custodisca. Fortemente, Francesco”.

A scrivere di suo pugno è il Santo Padre. Il titolare di questa salumeria a conduzione familiare che esiste dal 1970, non nasconde la soddisfazione e l’emozione per quella telefonata ricevuta in negozio l’estate scorsa. Era proprio dal Santo Padre: aveva appena assaggiato il loro prosciutto cotto iberico al 100%.

Il titolare ha inventato e ricettato a livello industriale, insieme all’azienda torinese, questo prodotto: una partnership al 50% tra Italia e Spagna.

“Abbiamo fatto importare la materia prima, cosce di suino iberico razza pura e a Torino, con l’artigianalità e le conoscenze italiane, è stato trasformato in prosciutto cotto”, racconta.

“L’ho presentato al ministero degli Esteri e nella platea c’era l’assistente personale del Papa, che mi ha proposto di farlo assaggiare al Santo Padre. Il 7 luglio lo ha assaggiato a pranzo e dopo mezz’ora è squillato il telefono in salumeria. Era lui”.

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Redazione

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